LINGUA CRETESE, L. B
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LINGUA CRETESE, L. B
Messaggio riportato dal vecchio forum di ArcheoMedia.
A quei tempi molti popoli non pronunciavano la O, come del resto i più recenti Tirseni e Velsini italici (presso gli Etruschi); se noi vogliamo capire la lingua micenea, dobbiamo restituirla all'anatolico, in particolare al luvio, per le sue desinenze fondamentali -sa, -sas, -sa-sa, -sa-sas, -sas-sa, -sas-sas, -sa-si, -sa-s-si...; -sa > -sja > -ja > -j.....
Qui propongo una iscrizione, tratta da John Chadwick, LINEARE B, L'enigma della scrittura micenea, pag. 222, 21. PY Ta722 (Documents, n.246):
ta-ra-nu a-ja-me-no e-re-pa-te-jo ka-ra-a-pi re-wo-te-jo so-we-na-qe SCABELLUM.
Prima sostituiamo la O con la A, restituiamo la desinenza -jo a -sja, ed ecco l'anatolico:
* > tasasu ajamesa erepa-te-sja karaa-pi rewate-sja sawena-qe
Ora traduciamo: "Una sedia fatta di cedro con teste leot/nine e un cane."
Analisi: * > ta=sasu (gr. thasso 'siedo') aia=me-na (eteo aia 'fare, MEG) erepa-te-sja ( itt. eripi-, irimpi-, acc. erenu 'cedro', AGI, V. XLI - F I) kara-a-=phi (gr. kara 'testa') rewate-sja/ *lewatesja (leotine/-nine) sawena=qe (eteo suwana > *kuFana 'cane', con s > k, come in surna > 'corno', MEG).
Come è facile controllare, di greco ce n'é ben poco (thasso, kara, -pi); manca anche la costruzione, qui aggettivale.
Grazie dell'attenzione.
Sito nuovo: http://www.etruschi-tirseni-velsini.it; cliccarlo sul rigo di Internet.
Angelo Di Mario
A quei tempi molti popoli non pronunciavano la O, come del resto i più recenti Tirseni e Velsini italici (presso gli Etruschi); se noi vogliamo capire la lingua micenea, dobbiamo restituirla all'anatolico, in particolare al luvio, per le sue desinenze fondamentali -sa, -sas, -sa-sa, -sa-sas, -sas-sa, -sas-sas, -sa-si, -sa-s-si...; -sa > -sja > -ja > -j.....
Qui propongo una iscrizione, tratta da John Chadwick, LINEARE B, L'enigma della scrittura micenea, pag. 222, 21. PY Ta722 (Documents, n.246):
ta-ra-nu a-ja-me-no e-re-pa-te-jo ka-ra-a-pi re-wo-te-jo so-we-na-qe SCABELLUM.
Prima sostituiamo la O con la A, restituiamo la desinenza -jo a -sja, ed ecco l'anatolico:
* > tasasu ajamesa erepa-te-sja karaa-pi rewate-sja sawena-qe
Ora traduciamo: "Una sedia fatta di cedro con teste leot/nine e un cane."
Analisi: * > ta=sasu (gr. thasso 'siedo') aia=me-na (eteo aia 'fare, MEG) erepa-te-sja ( itt. eripi-, irimpi-, acc. erenu 'cedro', AGI, V. XLI - F I) kara-a-=phi (gr. kara 'testa') rewate-sja/ *lewatesja (leotine/-nine) sawena=qe (eteo suwana > *kuFana 'cane', con s > k, come in surna > 'corno', MEG).
Come è facile controllare, di greco ce n'é ben poco (thasso, kara, -pi); manca anche la costruzione, qui aggettivale.
Grazie dell'attenzione.
Sito nuovo: http://www.etruschi-tirseni-velsini.it; cliccarlo sul rigo di Internet.
Angelo Di Mario






